Serie D: G.S. Ruini – Olimpia Po.Li.Ri. 3/2

GS. Olimpia Po.Li.Ri.: Bertini 8, Benedetti 1, Facchini R. 9, Tassoni 7, Ferroni 11, Martelloni 9, Desirò, Facchini F. (L), Becucci, Intravaia 18, Strinati, Madiai 1.

 

Parziali: 19/25, 25/19, 24/26, 25/21, 15/7

 

Sconfitta che lascia un po’ di amaro in bocca quella subita dall’Olimpia in casa della Ruini: in vantaggio per 2 a 1, i ragazzi guidati da Becucci sono stati poi superati al tie-break, cedendo abbastanza nettamente proprio nel momento decisivo del match. L’Olimpia schiera in avvio quello che ormai è diventato il sestetto di partenza, con la diagonale formata da Benedetti e Intravaia, Tassoni e Bertini al centro, Martelloni e Facchini R. in banda, Facchini F. libero; l’inizio dell’incontro è molto equilibrato, con le due squadre che non sbagliano un attacco, poi, superata la metà del set, l’Olimpia prende il largo e va a chiudere 25 a 19. Calo di tensione dei nostri ragazzi in avvio di secondo set: la Ruini prende subito un buon vantaggio, Becucci prova a rimescolare le carte cambiando la diagonale (Ferroni per Benedetti e Desirò per Intravaia), e inserendo poi per un giro dietro Becucci per Facchini R., ma le sorti del set non cambiano e la Ruini se lo aggiudica 25 a 19. Terza frazione che ripropone il sestetto dell’avvio, con il solo Ferroni al posto di Intravaia: il set è molto equilibrato, con le due squadre che non riescono a guadagnare un vantaggio decisivo; a metà frazione Becucci inserisce in banda Intravaia al posto di Facchini R., e successivamente Madiai subentra a Bertini. Nel finale assai incerto finisce per spuntarla l’Olimpia 26 a 24. Si riparte con la stessa formazione che ha chiuso il set precedente; la frazione si mantiene in sostanziale equilibrio, poi nel finale l’Olimpia molla un po’ dal punto di vista della concentrazione e finisce per cedere 25 a 21. Il tie-break ripresenta Bertini al posto di Madiai, mantenendo la diagonale Benedetti- Ferroni e Intravaia in banda; a questo punto, però, l’Olimpia cala nettamente, anche dal punto di vista fisico, e il set non ha storia: la Ruini se lo aggiudica senza troppa fatica per 15 a 7.
Partita che ad un certo punto poteva sembrare vinta, poi però i cali di tensione dell’Olimpia hanno consentito agli avversari di rimanere nel match e ribaltare la situazione; occorrerà in futuro cercare di mantenere una maggior continuità di gioco e di concentrazione, evitando di concedere spazio agli avversari e di esporsi a pericolose rimonte. Prossimo incontro, l’atteso derby di ritorno con i cugini dell’Albatros.

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