Il personaggio della settimana: Marco Rafanelli

Secondo appuntamento con “Il personaggio della settimana”.

 

Questa settimana è il turno di Marco Rafanelli, secondo allenatore della Seconda Divisione Femminile nonché allenatore della futura U13F Uisp.

 

Qual’è il tuo rapporto con la pallavolo?

Definire il mio rapporto con la pallavolo è un pò difficile. Ha vissuto alti e bassi, come tutte le cose, raggiungendo l’apice solo in questi ultimi anni. Anni nei quali mi “trasferirei” volentieri in palestra, magari chiedendo una tendina al Presidente Ponzalli. Per quanto mi è possibile cerco di seguire le squadre della società (se non andare a vedere, almeno informarsi sul risultato e sull’andamento del campionato). Mi piace come sport perché pulito, senza tutta quella violenza che si vede domenica dopo domenica (…e ultimamente anche in tutti gli altri giorni della settimana) in molti campi di calcio. A volte dispiace notare che i media si occupino poco del nostro sport, non accorgendosi ad esempio nemmeno dell’esistenza, in Italia, di una squadra che ha vinto per due anni consecutivi il Campionato Mondiale per Club. Purtroppo la realtà è questa, ed è un peccato. Io sono fiero del mio rapporto con questo meraviglioso sport, portando sempre avanti questa mia passione comunque vada.

 

Perchè proprio la pallavolo?

Inizia quasi per caso. Da piccolo facevo nuoto, ma mi annoiavo… Volevo, come tutti i bambini, fare calcio. La pediatra però, disse ai miei genitori che potevo fare, per il bene della mia schiena, nuoto o pallavolo. Scelsi la seconda. All’inizio lo facevo solo per passare il mio tempo, poi il mio rapporto con questo sport cambiò giorno dopo giorno. I problemi alla schiena li ho ancora, ma nel frattempo questo sport mi ha cambiato la vita, facendomi anche conoscere persone eccezionali.

 

Cosa dicono di te?

Bella domanda. Alcune bambine mi dicono che sono cattivo perché le faccio correre, da qualche ragazza di Seconda divisione mi è stato detto che sembro sadico a volte. Comunque, in fondo in fondo, credo di essere benvoluto (anche perché essere malvoluto in due squadre di donne, per un uomo, è morte certa), tant’è che quasi più nessuna di loro mi chiama col mio nome di battesimo, ma semplicemente Spongy, soprannome ormai ereditato da tempo. Per sapere di preciso cosa dicono di me potrei provare ad entrare nello spogliatoio di quelle grandi… però poi temo di non riuscire a sopravvivere per raccontarlo.

 

Aspettative per il tuo futuro pallavolistico?

Le mie aspettative? Passare da Allievo allenatore ad Allenatore di Primo Grado. Mi piacerebbe veder divertirsi le bambine che alleno insieme all’Elena (l’U13F che allena con Verdi Elena). Magari anche ben figurare nel torneo UISP che si apprestano a disputare, il loro primo campionato della vita. Per quanto riguarda la Seconda divisione, invece, la speranza è vederle giocare sempre come hanno fatto in alcuni frangenti quest’anno (Empoli in primis), gioco che per ora ha fruttato il titolo di Campioni d’Inverno… allora sì che la Prima Divisione non sarà più solo un sogno lontano. Per il dopo si vedrà. Tutto ciò che verrà sarà ben accetto.

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L’esperienza Olimpia….

La mia esperienza all’Olimpia ha origini datate 1994/1995. All’età di 9/10 anni feci la scelta, di cui parlavo prima, che mi portò ai cancelli della Rodari in Viale Corsica. Quasi per caso ho finito per appassionarmi e far appassionare anche mio padre che, per altri doveri lavorativi, dovette declinare l’offerta di diventare dirigente. La mia prima esperienza all’Olimpia finì in maniera burrascosa per alcuni diverbi tra me e l’allenatore dell’Under 18. Dopodiché, con la maglia dell’Olimpia addosso, non ho mai più messo piede in un campo di pallavolo.
L’anno scorso, dopo circa 8/9 anni “torno a casa”, questa volta in veste di allenatore, trovando una dirigenza quasi completamente rinnovata e un altro spirito… la cosa mi aggrada e mi coinvolge in maniera netta, molto più di quando ero giocatore. Spero che la mia esperienza Olimpia duri ancora a lungo.

 

Marco Rafanelli nasce il 9 ottobre del 1985 a Firenze. A 9 anni entra nella palestra della scuola elementare Rodari, dando così inizio alla sua avventura nel mondo della pallavolo. Rimane all’Olimpia per 6 stagioni, fino al 2001/2002. Un periodo in cui riesce a togliersi molte soddisfazioni, senza però mai trovare un ruolo fisso. Dopo un litigio con il suo ultimo allenatore in U18, decide di cambiare aria, andando a cercare maggiore fortuna a Sesto Fiorentino. Senza l’ambizione di giocare, ma semplicemente di migliorare trova un ambiente diverso, al quale Marco non era pronto. La pallavolo non gli piace più come prima. Nel luglio 2003 si conclude momentaneamente il rapporto Marco/pallavolo.
Dopo 4 anni, un periodo non molto facile costellato da varie perdite, ricomincia a giocare in un misto amatoriale. Tutto inizia come un passatempo, ma, man mano che il tempo passa, riesce, togliendosi anche molte soddisfazioni, a far riscoccare la scintilla con la rete e il pallone. Gioca fino alla stagione 2009/2010 nella Polisportiva Tre Pietre. La stagione successiva, per via di alcune incomprensioni e discussioni, e per la mancanza di stimoli, decide di lasciare la pallavolo giocata e di dedicarsi semplicemente al ruolo di allenatore. Diventa così Allievo allenatore. Nel 2010/2011 entra ufficialmente a far parte della squadra degli allenatori dell’Olimpia Po.Li.Ri. Attualmente segue il corso di Primo Grado, e ricopre i ruoli di secondo allenatore della nostra Seconda Divisione Femminile e allenatore dell’U13F insieme ad Elena Verdi. Tutti gli articoli della Seconda Divisione Femminile portano la sua firma.

 

 

Chi sarà il prossimo? O la prossima?? O i prossimi???

Colgo l’occasione per ricordare a tutti che se volete proporre qualcuno del vostro gruppo, sia esso giocatore, allenatore, dirigente, mandatemi i vostri consigli all’indirizzo mail carlo.olimpia@gmail.com.

 

Carlo

Elena V.

Marco è, non solo il personaggio della settimana, ma “un personaggio” dell’Olimpia.
Ve lo posso assicurare visto che , tra Under13 e Seconda Div, me lo ritrovo tutti i giorni in palestra!
E’ l’unico allenatore che tenta di mimettizzarsi tra le giacche appese nello spogliatoio della Seconda Div affermando che ormai fa parte della squadra ed è l’unico allenatore che si fa assalire delle ragazzine dell’Under13 per aver lanciato il pallone dalla parte opposta dei carrelli durante il conto alla rovescia per raccogliare i palloni!:-) Fantastico! ahahahahahaah!!:-)
E con questo non dico tutto…..:-)

Franca Manetti

io ricordo Marco giocatore (che ha fatto parte da sempre del gruppo giovanile di mio figlio Leonardo – stesso anno 85) come un bimbo molto timido, rispettoso, “giusto” nel gruppo, sempre attento quando l’allenatore parlava… e mi ha fatto tanto piacere ritrovare Marco allenatore …
Franca

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