DF: Fiesolevolleyoutback – Olimpia POLIRI  1/3

Parziali: 25-23; 14-25; 18-25; 16-25.

Arbitro: Velli A.

Fiesolevolleyoutback: Banici F. (K), Becocci E., Casoli A., Ceseri C., Enderage D., Macrì G., Mazzoni L., Moresi M., Pratellesi V., Rita V., Toccafondi S., Segantini B. (L), Cerbai C. (L). All. Ciucchi A.

Olimpia PoLiRi: Orsini J. (K), Aterini I., Azzini A., Banchieri A., Danti S., Luddi S., Mattii E., Montagni A., Radicioni A., Rendo A., Tribuzi A., Moretti R (L), Barsotti L. (L). All. Mugnaini A. 2° All. Rafanelli M.

Pian del Mugnone – In un testa-coda estremamente insidioso arriva un’altra bella vittoria per la compagine allenata da Mugnaini e Rafanelli. Nell’ostica palestra di Pian del Mugnone Orsini e compagne riescono a conquistare la settima vittoria consecutiva, arrivando a 21 punti in classifica. Ma la serata non è stata tutta rosa e fiori. Orsini ancora non completamente uscita da un brutto attacco influenzale, Banchieri a meno di mezzo servizio, alcuni acciacchi fisici sparsi in tutte le altre componenti della compagine fiorentina rischiano di minare il rendimento globale della squadra.

Orsini, nonostante le precarie condizioni fisiche, è costretta a giocare, e come al solito non si risparmia. Opposta inizia Rendo, di banda Luddi e Montagni, Danti e Mattii al centro con Moretti libero. Le padrone di casa rispondono con Pratellesi in cabina di regia, opposta Moresi, Macrì e Becocci di banda, Rita e Ceseri al centro con Segantini libero. Le ospiti soffrono in ricezione e difesa, e di conseguenza le attaccanti non riescono a tirare i propri migliori palloni. Orsini apparsa spesso in affanno, come è comprensibile. Rendo si dimostra essere l’unico terminale offensivo in questo inizio di partita. Alla fine entrano Azzini per Mattii e Banchieri per Rendo, entrambe in battuta, ma il vantaggio preso dal Fiesole è troppo per essere ripreso in così breve tempo.

Nel secondo parziale subentra Aterini per Mattii nelle file ospiti, mentre sono le solite sei schierate da Ciucchi. Quest’ultimo fa ben presto entrare Banici per Macrì, cambio chiuso poco dopo. Successivamente tenta il doppio cambio facendo entrare Casoli e Toccafondi per Pratellesi e Moresi. Ma l’Olimpia ha iniziato a giocare a pallavolo. Danti e Aterini si uniscono a Rendo per demolire la difesa di casa. Moretti, coadiuvata da Luddi e Montagni, aggiusta la ricezione, risolvendo spesso anche in difesa, cosa che non era riuscita nel primo parziale. Il 25 a 14 è la giusta conclusione di un parziale quasi perfetto.

Nel terzo iniziano le solite dodici atlete del set precedente. Ben presto Azzini sostituisce Luddi, apparsa sottotono, soprattutto in fase di attacco. Per le ragazze in maglia nera, invece, entra Mazzoni per Macrì per le tre posizioni di seconda linea. Non cambia niente rispetto al set precedente. Le azzurre hanno trovato il proprio passo gara. Il doppio capitano in campo stabilizza mentalmente l’Olimpia, le tante attaccanti a disposizione di Orsini fanno il resto, alternandosi a dovere nel mettere palla a terra quando conta. Ciucchi tenta anche il cambio di libero, facendo giocare Cerbai al posto di Segantini, ma non cambia niente.

Il quarto è una fotocopia degli ultimi due. La partita non ha più niente da dire, se non che l’Olimpia ha preso altri tre punti fondamentali per rimanere ben salda in testa alla graduatoria. Classifica che si è irrimediabilmente allungata nell’ultima giornata, soprattutto nelle posizioni di testa. Piandiscò ha la meglio sul Volley Art con un netto 3 a 0 e rimane 4 punti sotto, seguito a 2 punti da Prima Q, vincente in casa contro La Bulletta. In quarta posizione troviamo Arnopolis a 14, uscito vincente dal campo del Borgo. A seguire la vera sorpresa di questa giornata: Tegoleto che difende il proprio campo gara da Valdarninsieme con un bel 3 a 1, superandolo in classifica.

La prossima settimana Orsini e compagne giocheranno nuovamente in trasferta, sul campo del Santa Maria a Pignone, altra squadra che milita nei bassifondi della classifica. Altra partita da non sottovalutare onde evitare scherzi che la compagine di Mugnaini e Rafanelli non può, e non deve, permettersi.

Marco Rafanelli

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