CM: Tecnoambiente San Miniato – G.S. Olimpia Po.Li.Ri. 3/2

 

Parziali: 25-23 / 26-28 / 25-23 / 17-25 / 15-9.

 

 

Trasferta insidiosissima, per l’Olimpia Po.Li.Ri, in casa del San Miniato, nella giornata conclusiva dell’andata del girone A della serie C maschile. Alla vigilia la classifica mostrava un netto divario tra le due formazioni, con gli ospiti che godevano dei favori del pronostico, ma si sa quanto adagiarsi in questo genere di considerazioni possa essere pericoloso. E infatti, alla fine, due punti per i padroni di casa e un solo, misero punticino, per l’Olimpia. Raccontata così potrebbero sembrare due punti persi per i fiorentini, ma l’andamento della partita e i valori espressi in campo convincono del contrario. Inizio di partita stentatissimo per l’Olimpia, che chiude il primo set perdendo a 23 senza mai riuscire a trovarsi in vantaggio, neanche di un punto. Molti gli errori, soprattutto in battuta, muri a lettura quasi sempre in ritardo e attacchi spesso fuori misura dei fiorentini portano i locali ad
aggiudicarsi il set in maniera più agevole di quanto non dica il punteggio. Stesso spartito anche nel secondo set, nel quale gli ospiti riescono a fare un break di tre punti solo sul 14 pari, guadagnando un effimero vantaggio subito recuperato dai padroni di casa che combattono punto su punto fino al 23 pari e sono infine costretti a cedere il secondo set 28-26 grazie a due belle conclusioni dalla seconda linea dell’opposto Grossi. Anche il terzo set si apre con il San Miniato che costruisce un vantaggio di due punti e lo mantiene fino al 12-10, riuscendo poi ad allungare e a portarsi dapprima sul 20-14 e successivamente sul 23-19, prima di subire alcuni muri punto da parte del centrale dell’Olimpia Abdou Diouf, che consente agli ospiti di riportarsi sotto fino al 24-23; ma è solo un fuoco di paglia, perché i locali ce la fanno a chiudere il parziale andando così sul 2 a 1. Una vittoria di set evidentemente piuttosto dispendiosa sia dal punto di vista fisico che mentale, perché il San Miniato inizia la quarta frazione in affanno subendo il ritorno dei fiorentini e perdendo a 17 senza mai mettere in discussione il punteggio. Molti i cambi operati dal neoallenatore Pascale, che fa riposare i titolari lasciando agli avversari un set ormai compromesso.
Si va al quinto. I padroni di casa ritrovano carattere, convinzione e voglia di vincere, presenti solo a tratti in casa Olimpia. Punteggio in salita per gli ospiti fin dall’inizio, con un 1-4 di apertura e via via fino all’8-10, quando un inspiegabile errore di formazione (che faceva il segnapunti, pure interpellato?) penalizza l’Olimpia riportandola sul 7-11 e riducendo le sue speranze di vittoria. Un’intepretazione arbitrale quantomeno discutibile sul 9-13 scatena un po’ di bagarre in campo e, con l’assegnazione di un cartellino rosso al palleggiatore Pianigiani, il giudice di gara chiude l’incontro in favore dei locali. Giornata da dimenticare per l’Olimpia, che forse alla fine avrebbe anche potuto raddrizzare una partita nata male, ma tutto sommato è stato un punto guadagnato – e in fondo con scarsi meriti – visto l’approccio distratto, il gioco incostante e l’atteggiamento a tratti remissivo mostrato dalla
squadra di mister Prosperi.

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