2DivF A / 2DivF B: Torneo di Cattolica 2013 – 2° e 5° Posto




Olimpia Po.Li.Ri Azzurra: Placidi M.(K), Costa E., Di Cencio C., Masi C., Innocenti S., Mazzocchi M., Cafaggi S. (L), Nocentini S. (L).

1°All.: Raffa G.

2°All.: Rafanelli M.

Olimpia Po.Li.Ri. Bianca: Ponzalli M. (K), Ricci V., Palaia S., Mula C., Ruvolo C., Pratesi G., Modica V., Merilli I., Galeotti C., Vagniluca I., Lotti F. (L), Calbi S. (L).

1°All.: Cavandoli B.

2°All.: Mitti C.M.

 

Calendario

È finito proprio quest’oggi, lunedì di Pasquetta, il torneo Pasquainsieme che, a Cattolica, ha visto impegnate le due Seconde Divisioni dell’Olimpia PO.LI.RI.. La prima, la squadra Bianca, guidata da Cavandoli e Mitti (in sostituzione di Volpini), che lotta per guadagnarsi un posto ai play-off, mentre l’altra, guidata dai giovani Raffa e Rafanelli (in sostituzione di Betti), che lotta per uscire dalla zona dei play-out.
Il primo giorno, venerdì, vede le ragazze impegnate nel viaggio di andata. Tutti i componenti della spedizione, che annoverava oltre 30 persone, conoscevano già i nomi delle squadre che avrebbero dovuto affrontare. La compagine di Cavandoli e Mitti avrebbe affrontato le Papere Terribili, il CDR di Roma e Tool Pack Marudo, mentre la compagine di Raffa e Rafanelli avrebbe affrontato l’Albareto, il PGS Salussola e l’HL Volley. Nel girone eliminatorio ogni set vale un punto, quindi è fondamentale dare il massimo in ogni istante del match. Prima sera data libera a tutte le ragazze.
Il giorno dopo, con inizio alle ore 16:30, le due squadre esordiscono nel torneo. La squadra Bianca contro le Papere Terribili, mentre l’Azzurra contro Albareto, con la quale, fra le altre cose, dividono l’albergo. Per la squadra di Cavandoli e Mitti le Papere si dimostrano veramente Terribili come dicono, difatti le fiorentine ne escono sconfitte con un secco 3 a 0. Non così le atlete di Raffa e Rafanelli che, nonostante il numero limitato, si sono presentate al torneo con la voglia di giocare e divertirsi. Il primo ostacolo, Albareto, viene abbattuto 3 a 0, le ragazze in verde non hanno visto pallone. Dopo la partita, l’Olimpia Azzurra, monta velocemente in macchina, correndo verso San Giovanni in Marignano, località vicina a Cattolica, dove le compagne dell’Olimpia Bianca avrebbero affrontato il CDR Roma nella seconda partita di giornata. Dopo svariate peripezie e una visita a un contadino locale, i nostri eroi riescono a raggiungere la palestra, facendo anche un’entrata degna di nota capeggiati da Rafanelli e Cafaggi (padre e figlia). Le atlete della Bianca sembrano sentire il tifo accorso in proprio aiuto e, dopo aver perso il primo set, iniziano a ingranare. Sul parziale di 21 a 15 in proprio favore, però, crollano. Molti errori le portano a soccombere nel secondo parziale, prendendosi però il terzo. La serata si conclude con le ragazze Azzurre a letto con le galline, prevedendo un’alzataccia la mattina seguente, con l’ora legale imminente e ore di sonno inevitabilmente mancanti.
La mattina dopo, alle ore 9:00, l’Olimpia Azzurra si scontra con il PGS Salussola. Una squadra che non dà alcun fastidio alle giovani ragazze di mister Raffa. Ancor meno fatica per sconfiggere le giovanissime atlete di Salerno dell’HL Volley nella partita seguente (la capitana era una classe 2000). Il tutto mentre la squadra Bianca riusciva a sconfiggere Tool Pack Marudo per 3 a 0. Con la squadra Bianca oramai fuori dai giochi al primo turno, rimane solamente la squadra Azzurra in rappresentanza dell’Olimpia PO.LI.RI. di Firenze. La semifinale sarà giocata alle 18:00 contro l’ASD Algo di Milano, squadra alloggiata nel medesimo hotel delle giocatrici azzurre. Una partita dai tantissimi contenuti e dalle tantissime emozioni. Milanesi che arrivavano al palazzetto di San Giovanni in Marignano dopo un’altra partita-spareggio, che le ha permesso di guadagnare il primo posto del girone. Questo aggiunto al fatto che le atlete di Raffa e Rafanelli hanno giocato la partita perfetta, come mai prima d’ora. Pochi errori e un’intensità mai vista. Sempre concentrate, ciniche e implacabili. Non hanno atteso l’errore avversario, sono andate a ricercarlo. Un 2 a 0 che lascia pochi alibi alla squadra di Milano. Demoralizzata dalla grinta, dalla tenacia e dalla voglia di vincere dimostrata da Placidi e compagne. Una serata di festa per i colori bianco-azzurri di Firenze. Olimpia che, per il secondo anno consecutivo, conquista la Finalissima del Torneo Pasquale di Cattolica.
Finale che viene giocata il giorno seguente, alle ore 11:00, in via del Porto a Cattolica, una piccola palestra, secondo molti non adatta ad una Finale. Le avversarie sono le Papere Terribili affrontate dall’Olimpia Bianca il primo giorno di partite. Azzurre che iniziano bene la partita, con la medesima intensità della sera precedente, ma le Papere sfruttano la notevole esperienza per mettere a sedere le atlete di mister Raffa. Un infortunio debilita oltremodo Mazzocchi, costretta a rimanere in campo per limiti numerici. Finisce con un secco 2 a 0. Papere in festa, Olimpia in lacrime per la seconda volta a un passo dallo scettro di Cattolica.
Non me ne vogliano gli amministratori del sito, ma mi sento in dovere di nominare tutte le partecipanti, divise per ruolo e in ordine alfabetico (non per squadra), onde evitare di fare preferenze.
Marta Placidi (Azzurra) – la capitana della squadra più giovane. Sempre presente a ogni richiamo dell’allenatore, incoraggia le compagne e risolve i loro problemi da vera capitana. Si ritrova a dover anche ricevere per l’infortunio di Mazzocchi.
Martina Ponzalli (Bianca) – la capitana della squadra di Cavandoli e Mitti. Per quel poco che sono riuscito a vedere delle loro partite ha dimostrato di che pasta è fatta. Quasi inarrestabile sotto rete, accorre sempre in aiuto delle proprie compagne in difficoltà. Capitano vero.
Erica Costa (Azzurra) – unico palleggiatore presente. Corre ovunque, coprendo metri su metri per risolvere appoggi o ricezioni non sempre perfetti. Sfrutta equamente tutte le attaccanti a propria disposizione. Cala alla distanza.
Sonia Palaia (Bianca) – regge bene la propria squadra, sfruttando a dovere Ponzalli e Mula al centro.
Virginia Ricci (Bianca) – sfrutta poco i centrali, forse per scarsa fiducia nelle proprie doti tecniche. Corre ovunque per cercare di alzare ogni pallone.
Camilla Galeotti (Bianca) – banda, ma anche opposta, basta ricevere e cercare di piazzare palla a terra. Molta energia messa a disposizione dalla giovane classe ’95. Peccato per quell’inizio che non l’ha vista giocare al meglio, cresciuta nel finale.
Sonia Innocenti (Azzurra) – gran torneo per la banda ex centrale. Quando le partite contano inizia a dare il massimo, e anche di più. Molte le lacrime da lei versate dopo una Finale giocata nella quale la sfortuna l’ha avuta vinta su tutta la linea.
Claudia Masi (Azzurra) – da banda a opposta, ricopre tutti i ruoli in cui ci sia da mettere palla a terra. Da zona 4 e da zona 2 attacca sempre con crescente vigore e cattiveria. Seconda Finale consecutiva per lei nel torneo Pasquale di Cattolica. Seconda sconfitta bagnata da lacrime amare.
Maddalena Mazzocchi (Azzurra) – da opposta a banda ricevitrice. Buona ricezione e propensione alla difesa. Non fa molti punti, cercando di limitare gli errori, solitamente. Finale sfortunata per lei: a metà del primo parziale si infortuna, lasciando a giocare le proprie compagne in 5, per scarsità di numeri.
Irene Merilli (Bianca) – da opposta a banda. Non riesce a replicare il precedente torneo Pasquainsieme, ove fece paura.
Valentina Modica (Bianca) – giovanissima banda, ma anche opposta, della squadra di Cavandoli e Mitti. La più giovane di tutta la spedizione. Ci mette tutta la propria energia e vitalità per spronare le proprie compagne di squadra.
Giulia Pratesi (Bianca) – banda dotata di un buon attacco da posto 4. Purtroppo contro Roma ha commesso alcuni errori di troppo. Così calma e tranquilla fuori dal campo, come aggressiva quando la palla inizia a volare sopra la rete a velocità sostenuta.
Ilaria Vagniluca (Bianca) – banda dotata di uno stacco eccezionale che la porta, spesso e volentieri, a passare sopra il muro avversario.
Chiara Di Cencio (Azzurra) – centrale della squadra di Raffa e Rafanelli. Migliora a vista d’occhio durante il torneo, prendendo sempre più fiducia e autorevolezza. Prestazione eccezionale nella semifinale contro Algo.
Caterina Mula (Bianca) – centrale mancina. Per un recente infortunio di Ruvolo, gioca titolare dall’inizio e per tutto il torneo. Buona la tenuta a muro, spesso deficita in attacco.
Claudia Ruvolo (Bianca) – è tornata in palestra il lunedì precedente alla trasferta sul litorale emiliano, non ha ancora testato la caviglia con qualche salto ma viene utilizzata dalla propria allenatrice dimostrando di essere sulla giusta via per la guarigione. Sostiene a gran voce entrambe le squadre dell’Olimpia.
Silvia Cafaggi (Azzurra) – libero, ma utilizzata anche con la maglia azzurra, come unico cambio disponibile nella prima partita contro Albareto. Molta voglia e tenacia, grinta insuperabile. Prestazione impressionante nella semifinale contro Algo.
Sara Calbi (Bianca) – giovane libero. Sempre pronta a ogni richiamo dell’allenatrice, soprattutto per dare fiato alla titolare Lotti.
Francesca Lotti (Bianca) – libero veterano. Con un ginocchio non completamente sano, si prodiga in ogni situazione e ogni condizione a risollevare ogni pallone.
Sofia Nocentini (Azzurra) – buona in ricezione, ancora limitata in difesa. Come Cafaggi è stata utilizzata anche con la maglia azzurra, non da libero, per scarsità di numeri.
Oltre alle atlete mi sento in dovere di nominare coloro che hanno guidato queste ragazze in tutto il loro cammino nel torneo.
Barbara Cavandoli (Bianca) – allenatrice esperta. Pretende molto dalle proprie atlete, mettendosi però al loro pari fuori dal campo.
Carlo Maria Mitti (Bianca) – non riesce a raggiungere la Finale, l’anno passato un monumentale Rafanelli lo abbatte in Semifinale, quest’anno la tanta sfortuna. Esperto informatico e procacciatore di film da guardare durante le notti insonni in camera.
Giacomo Raffa (Azzurra) – chiamato amichevolmente “il Nonno”. Compagno di stanza insostituibile, prese per i fondelli continue e inimitabili.
Da non dimenticare il lavoro incredibili dei due Dirigenti: Salvatore Ruvolo e Stefano Cafaggi. Che hanno reso più colorato il soggiorno a Cattolica. Con l’ausilio, ovviamente, di tutti gli altri accompagnatori che hanno seguito le proprie figlie e le loro squadre. Non li nomino perché rischierei di dimenticare qualcuno.
Unico neo del week-end Pasquale le notizie giunte da Firenze. Venerdì si è spenta la mamma di una giocatrice della Seconda Categoria UISP, Beatrice Ceccherini, ex compagna di squadra di molte atlete impegnate nel torneo di Cattolica. A nome di tutta la Società porgo le mie condoglianze alla famiglia Ceccherini.
Credo d’aver detto tutto. Non mi resta solamente che dire GRAZIE a tutti coloro che ci sono stati e che hanno reso a loro modo indimenticabile questo week-end sul litorale emiliano.
FORZA OLIMPIA SEMPRE E COMUNQUE!!!

 

Marco Rafanelli

 

Giacomo

Marco Rafanelli (Bianca): indovina per il secondo anno consecutivo il carro al quale aggrapparsi per arrivare alla Finale, ora abbiamo tutti capito che una volta raggiunto l’ultimo atto va lasciato fuori dalla palestra 😉 Aggiungerei che finalmente porta qualcosa in palestra che non sia il suo marsupio e che dopo la visita a un contadino locale è stato rinominato la bussola umana!
Solo noi, solo noi… e Marchino ce lo abbiamo solo noiiiiii !!

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