2DF: Viva Volley Prato Blu – Olimpia PoLiRi 2/3

2DF

Parziali: 18-25; 25-14; 25-23; 25-27; 13-15.

 

Olimpia PoLiRi: Alzetta Melody (NE), Bertoli Greta (16), Cacciamani Beatrice (7), Cherubini Alice (K) (14), Ciagli Ginevra (NE), Donadel Camilla (4), Fiore Alessia (0), Gianfaldoni Alessia (4), Giannelli Viola (L1), Mercuriali Giulia (13), Pagliantini Viola (1), Toma Francesca (7). 1°All: Mahdal. 2°All: Rafanelli

 

Partita d’esordio estremamente tirata per le azzurre sull’ostico campo del Viva Volley di Prato. Nel primo parziale entrano in campo Donadel in palleggio, opposta Mercuriali, Bertoli e Cherubini sono le bande, al centro Toma e Cacciamani, mentre Giannelli è l’unico libero. Il parziale scorre liscio come l’olio, nessun patema d’animo per i numerosi tifosi ospiti, tutto funziona a meraviglia. Subentra Gianfaldoni su Bertoli, cambio che funziona e permette il distacco decisivo che ha portato alla degna conclusione di parziale. Nel secondo set l’allenatore di casa, Ceccato, modifica parzialmente la formazione, spostando l’opposta come S2 e mettendo una nuova opposta, molto alta e giovane. Cambia anche la cabina di regia, mentre le ospiti partono con la medesima formazione d’inizio del set precedente. Le azzurre subiscono oltremodo il nuovo modulo del Viva Volley, soprattutto l’opposta, senza riuscire degnamente ad arginarla. Entrano anche Gianfaldoni per Bertoli, Pagliantini per Mercuriali e Fiore per Cherubini, ma le ospiti sembrano essersi adagiate sul set vinto. Stessa storia per il terzo parziale, troppi errori gratuiti nei momenti cruciali del parziale portano le padrone di casa in vantaggio di un set. Nel quarto è l’agonismo e il nervosismo a farla da padrone, mentre sul finire sono Bertoli e Cacciamani a fare la parte del leone. Fino a oltre metà set alcune decisioni completamente errate dell’arbitro, di cui molte a favore delle padrone di casa, ledono la tranquillità delle azzurre. Ma sul 24 a 18 per Viva Volley è Bertoli ad andare in battuta. Non sbaglia mai, mettendo sempre in perenne difficoltà la già precaria ricezione avversaria. Quando tirano la palla facile nel nostro campo, però, trovano Cacciamani, Cherubini e Mercuriali pronte a controbattere. Le padrone di casa vacillano, perdendo lo sprint che le aveva porte fino a quel punto. Finisce 25 a 27 e si va al quinto. Mahdal gira la formazione ed è la mossa che permette alle azzurre di rimanere perennemente in vantaggio, riuscendo a gestire i punti fino all’ultimo definitivo errore in battuta delle padrone di casa. L’esperienza delle due capitane, Alice Cherubini e Giulia Mercuriali, si è fatta sentire nei momenti cruciali, riuscendo a far tirare fuori tutto ciò che avevano alle giovani. Da sottolineare l’ottima prestazione di Beatrice Cacciamani e Greta Bertoli.

 

Marco Rafanelli

Rispondi