2DF: Olimpia PoLiRi – Punto Sport 29 Martiri 1/3

2DF

Parziali: 25-23; 16-25; 23-25; 18-25.

Olimpia PoLiRi: Cherubini A. (K) (5), Bertoli G. (8), Cacciamani B. (5), Ciagli G., Donadel C. (3), Gianfaldoni A. (1), Mercuriali G. (2), Pagliantini V. (5), Toma F. (15), Giannelli V. (L). N.e.: Pacini R., Pesci S., Bigi C. (L).
I All.: Mahdal F.
II All.: Rafanelli M.

Firenze – Prestazione dalla doppia faccia per le atlete di mister Mahdal e mister Rafanelli. Inizio travolgente, sempre davanti fino al 25 a 23 finale. Chi non conosce queste ragazze avrebbe potuto, giustamente, pensare a un epilogo a breve di questa pratica, ma gli allenatori lungimiranti sanno e temono ciò che sta per succedere.
Torna in campo Donadel in palleggio, opposta Pagliantini, Bertoli e Mercuriali sono le bande, Toma e Cacciamani al centro con Giannelli libero. La squadra che aveva surclassato le ospiti nel primo set si è dissolta come neve al sole. In questo parziale le azzurre mostrano tutti i propri limiti di costanza di rendimento. Un errore dopo l’altro porta all’inevitabile conclusione del parziale. A nulla servono gli ingressi di Gianfaldoni, Cherubini e Ciagli per Bertoli, Mercuriali e Pagliantini.
Nel terzo entra Cherubini al posto di Bertoli, cercando esperienza. All’inizio è proprio questo che porta le padrone di casa a giocare la propria pallavolo, arrivando addirittura a 6 punti di vantaggio, sul 20 a 14. I più potrebbero pensare che è fatta, oramai basta poco per arrivare all’agognato punto. Ma la curva della costanza di rendimento torna ai minimi storici, portando le padrone di casa a porsi problemi inesistenti, alla ricerca di un alibi che non esiste per errori completamente evitabili. La rimonta delle ospiti viene portata a termine e Gentile e compagne conquista un punto non completamente meritato, ma pur sempre un punto che dà classifica e morale.
Quel morale che, ovviamente, fa la differenza nel quarto parziale. Poca grinta e nessuna voglia di combattere per raccattare quel pallone che dovrebbe cadere nel campo oltre la rete. Qualche buono sprazzo di gioco, ma la costanza di rendimento continua a sembrare a un elettrocardiogramma, che, in questo caso, se fosse piatto sarebbe meglio. Ma questo elettrocardiogramma somiglia più a quello di un tachicardico e i picchi, sia alti che bassi, continuano a ripetersi a intervalli non regolari e frequenti. Quando Cherubini e compagne riusciranno a capire che possono anche giocare bene una partita intera si potranno togliere molte soddisfazioni.

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