2DF: Olimpia PoLiRi – Cuore Volley Pignone 1/3

2DF

Parziali: 20-25; 25-16; 20-25; 20-25.

 

Olimpia PO.LI.RI.: Alzetta Melody, Bertoli Greta (3), Bigi Caterina (L2), Cacciamani Beatrice (6), Cherubini Alice (K) (11), Ciagli Ginevra (2), Donadel Camilla (7), Fiore Alessia (3), Gianfaldoni Alessia (1), Giannelli Viola (L1), Mercuriali Giulia (8), Pagliantini Viola (3), Toma Francesca (6). 1°All.: Mahdal. 2°All.:Rafanelli

 

Sconfitta pesante per le azzurre contro un avversario estremamente alla portata. Inizia Donadel in palleggio, opposta Mercuriali, Bertoli e Cherubini sono le bande, Toma e Cacciamani al centro, libero Giannelli. Buono l’inizio, ma solo quello. Entra Gianfaldoni per una spenta Bertoli, ma non cambia niente. Prestazione opaca. Nel secondo parziale partono le sei che hanno finito il set precedente, monologo azzurro. Entra Ciagli per Gianfaldoni nel giro davanti, ma la superiorità dimostrata, pur giocando sotto tono, è tale da portare le azzurre a vincere con quasi 10 punti di scarto. Poi il buio. Riparte Donadel in palleggio, Mercuriali opposta, Gianfaldoni e Cherubini di banda, Toma e Cacciamani al centro, Giannelli libero. Gianfaldoni non riesce proprio nel suo miglior fondamentale e viene sostituita ben presto da Fiore. L’atteggiamento delle azzurre, però, sembra tornato quello del primo parziale, remissivo, pauroso. Faticano a trovare, cercare soluzioni alternative per mettere in difficoltà le avversarie. Entra Pagliantini d’opposto, ma non cambia niente. Nel quarto cominciano coloro che hanno concluso il set precedente. Doppio cambio con Alzetta che entra su Pagliantini e Mercuriali su Donadel, ma non cambia niente. Alcune decisioni farlocche dell’arbitro trucidano il già compromesso e labile morale delle padrone di casa, finche non va in battuta Alzetta. Mette in perenne difficoltà la precaria ricezione del Pignone, fino all’ultima allucinante decisione del direttore di gara. Palla di almeno dieci centimetri dentro data fuori senza alcuna spiegazione fisica e 25 a 20. Sconfitta più che meritata per ciò che è stato mostrato in campo, chi doveva dare la svolta e trascinare le compagne fuori dal baratro vi si è fatta trascinare senza alcun tentativo di rivalsa. Una partita che può starci, sperando che possa funzionare da lezione per le giocatrici azzurre: mai pensare che una squadra sia alla portata, che arriva la risolata.

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