2DF: Olimpia PoLiRi – Cascine Volley Empoli 2/3

2DF

Parziali: 24-26; 25-21; 21-25; 25-18; 10-15.

 

Olimpia PO.LI.RI.: Alzetta Melody (NE), Bertoli Greta (17), Bigi Caterina (L2), Cacciamani Beatrice (10), Cherubini Alice (K) (11), Ciagli Ginevra (NE), Donadel Camilla (4), Fiore Alessia (0), Gianfaldoni Alessia (0), Giannelli Viola (L1), Mercuriali Giulia (5), Pagliantini Viola (3), Toma Francesca (11). All: Mahdal F. 2°All: Rafanelli M.

 

FIRENZE – Si trattano, senza ombra di dubbio, di due punti lanciati al vento, della possibilità di avanzare in classifica scivolata via come acqua fra le dita di una mano. Parte Donadel in palleggio, opposta Pagliantini, Bertoli e Cherubini sono le bande, Toma e Cacciamani al centro con Giannelli libero. Ben presto subentra Bigi a Giannelli, mentre Gianfaldoni fa il giro dietro al posto di Bertoli. Le ospiti dimostrano maggiore lucidità e maggiore capacità di reggere scambi lunghi. Le empolesi difendono molto bene, riuscendo ad avere un sostanzioso vantaggio che gli permette di chiudere il set in vantaggio, ma non senza patemi. Disagi che si sostanziano nella vittoria dell’Olimpia nel secondo parziale. Vittoria abbastanza netta delle padrone di casa, moto d’orgoglio che ci voleva. Ma ciò che è successo alle ospiti nel passaggio dal primo al secondo parziale, succede alle atlete allenata da mister Mahdal. Molti errori e troppa imprecisione, soprattutto in fase di ricezione, tornano a compromettere la partita dell’Olimpia PO.LI.RI. Nel quarto parziale Mahdal inverte i due centrali, Toma e Cacciamani. Mossa vincente. Toma inizia a murare con una certa continuità e Cacciamani sbaglia poco in attacco, facendo anche una buona dose di punti. Si va al quinto set. Solita lotteria del set corto. Inizio non male per le atlete di casa, che riescono ad arrivare al cambio campo con solo due punti di ritardo. Rimonta facile da portare a termine. Ma con tre ace subiti nella seconda metà del parziale l’impresa diventa assolutamente impossibile. Un 3 a 2 che brucia per la classifica, per il morale delle atlete. Sicuramente queste ragazze potranno togliersi tante belle soddisfazioni, ma per farlo dovranno, innanzitutto, capire che le vere avversarie sono dall’altra parte della rete, non sul trespolo dell’arbitro o nelle loro teste.

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