2DF: Mugello Volley – Olimpia PoLiRi 3/0

2DF

Parziali: 25-14; 25-23; 25-23.

Olimpia PoLiRi: Cherubini A. (K) (8), Alzetta M., Bertoli G. (6), Cacciamani B. (3), Ciagli G., Donadel C. (2), Gianfaldoni A., Mercuriali G. (4), Pagliantini V. (1), Toma F. (11), Bigi C. (L), Giannelli V. (L).
I All.: Mahdal F.
II All.: Rafanelli M.

Vicchio – Seconda prestazione veramente disastrosa della stagione per le ragazze di Mahdal e Rafanelli. La prima contro il modestissimo Pignone dopo la vittoria contro Viva Volley, questa volta, dopo la vittoria con Liberi e Forti, contro il più solido Mugello Volley di Vicchio.
Inizia Donadel in palleggio, opposta Pagliantini, Mercuriali e Bertoli di banda, Toma e Cacciamani al centro con Giannelli libero. Inizio subito stentato, le padrone di casa dimostrano di avere un buon sistema di muro – difesa, l’Olimpia non riesce mai a mettere il pallone per terra, se non per colpa di alcune disattenzioni (rare) delle mugellane. Il primo parziale viene messo rapidamente in archivio.
Nel secondo Bertoli si sposta al centro al posto di Cacciamani, appena rientrata da circa cinque giorni di malattia. Di banda si posiziona Cherubini, mentre Bigi sostituisce Giannelli. Le ospiti continuano a sbagliare molto, soprattutto in piccolezze, errori facilmente evitabili. Entrano anche Ciagli d’opposto e Gianfaldoni al posto di Mercuriali. Le ospiti iniziano a ingranare lentamente, ma troppo poco per poter seriamente impensierire il Mugello Volley.
Nel terzo entra Alzetta per Donadel, Bertoli si sposta d’opposto, mentre Cacciamani torna in campo al centro. Set combattuto come il precedente, ma sempre con errorini che compromettono punteggio e morale. Entra Gianfaldoni per migliorare il primo tocco. Torna Giannelli al posto di Bigi. Alla fine del parziale Alzetta cade male e rialzandosi il ginocchio destro ne risente ed è costretta ad uscire per Donadel. Finisce 25 a 23 come il precedente.
Per quanto riguarda Alzetta sono in corso i primi accertamenti speriamo di poter dare notizie più precise prossimamente, ma la prognosi sembra di circa dieci giorni di riposo.
Riguardo alla partita la speranza è che le azzurre trovino ben presto quella grinta e quel mordente necessario per poter affrontare squadre dotate. Tecnicamente hanno dimostrato in svariate occasioni di poterci stare, ma è il carattere che manca, che porta spesso a tracolli psicologici del tutto evitabili.

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