1DF: Polisportiva Sieci – Olimpia PoLiRi 2/3

Parziali: 16-25; 25-23; 25-18; 20-25; 8-15.

 

Olimpia Po.Li.Ri:Ponzalli (K), Ruvolo, Bartoli (8), Mula (10), Palaia (3), Donadel, Modica (18), Galeotti (5), Vagnliuca (5), Rubino (10), Castellani, Calbi(L), Di Pede (L)

1°All.: Cavandoli

2°All.: Volpini

 

Due. Due le ore di gioco, due i punti conquistati, due le partite fin qui vinte al tie break, due+due le gare utili dall’inizio del campionato, due i volti mostrati in gara 5 dalla neopromossa Olimpia Po.Li.Ri. Le ragazze in maglia blu risalgono il fiume fino alle Sieci con la solita panchina oscillante e dinamica; questo sabato si registra l’assenza di Pratesi, oltre a quelle di Ponzalli e Ruvolo, ancora fuori dai giochi ma vicine al recupero. La formazione che l’Olimpia si trova ad affrontare è quella di chi ha radici ben piantate nel campionato di prima divisione; sarà quindi necessario prestare la massima attenzione a chi sul piatto della bilancia ha da offrire un po’ più di esperienza. Sulla barca Olimpia la cabina del capitano, o meglio del vice, viene occupata oggi da Galeotti che scende in campo in coppia con Rubino sulla linea di posto 4; al timone Palaia opposta a Modica, mentre gli alberi maestri al centro rimangono Bartoli e Mula, sostituiti in seconda linea da Di Pede. Il primo set vede le ragazze del duo Cavandoli-Volpini giocare con pazienza, con quel sangue freddo necessario e sufficiente a guadagnare il vantaggio utile per chiudere con un 16-25 che ci fa ben sperare per il proseguo del match, sia per l’attenzione tecnica che per l’accortezza tattica di chi sa cosa deve fare lasciando al caso poco e niente. Stessa formazione tranne il cambio Vagniuca-Rubino ad aprire le danze anche nel secondo set; tutto bene fino al 22-14, tutto tranquillo, limpido e pulito con gli ingressi di Castellani su Vagniluca e di Calbi per Di Pede; poi la debàcle. Forse il rosso del campo, forse (ovviamente più plausibile) la marcia in più in battuta da parte delle avversarie; fatto sta che la Babbo-Olimpia anticipa il Natale e regala il set alle Sieci, che con un 11-1 ringraziano e vanno avanti fino ad un incredibile 25-23. “Usciata” in pieno volto per le azzurre che devono affrontare ora il terzo parziale; torna la formazione del primo nella speranza di raggiungere anche lo stesso risultato. Purtroppo l’incantesimo si è spezzato, l’Olimpia non riesce a ritrovare la medesima concentrazione e lucidità, complice anche una maggiore costanza di rendimento dall’altra parte della rete; le Sieci si armano di righello e compasso prendendoci le misure in difesa e continuando a insistere con precisione in battuta. Stasera soffriamo in rice più del solito (solo un 25% di ricezione + # con 13 ace subiti) e l’efficienza espressa ne risente; anche la battuta (60% +e#) e la difesa (80% positiva su 163) sono leggermente inferiori rispetto ai nostri standard. Nonostante il buon doppio cambio (positivo l’ingresso della giovane palleggiatrice, segnato da alcune belle aperture in 2) Donadel-Vagniluca per Modica-Palaia, e l’ingresso di Castellani su Rubino (come nel primo), è 25-18 e si va al quarto. Rubino diventa opposta, Modica va in banda insieme a Vagniluca. Ed eccolo qui, di nuovo, immancabile: “il momento che conta”. Il momento di alzare la testa, di reagire e di agire; il momento delle spalle larghe per sopportare il peso della responsabiltà che aumenta e che lascia senza fiato. Si sa, adesso ogni punto ne vale dieci, ogni palla va salvata e messa a terra senza repliche, senza scuse e senza alibi. Questa Prima divisione lo sa bene e si vede; in piedi davanti alla cattedra risponde correttamente e sul registro, anzi, sul referto, sigla un bel 20-25 che la ammette al quinto e ultimo set. Stessa formazione (tranne Galeotti per Vagniluca), stessa prestazione. Subito in vantaggio le ragazze si fanno recuperare e rischiano di tornare i fantasmi del secondo set; ma non può essere così perché in questa squadra stasera dai-due-volti non si sbaglia due volte. 8-15 e l’Olimpia chiude una prestazione sicuramente non brillante ma che comunque la vede espugnare un campo ostico a detta di alcune voci di corridoio. La Prima mette la freccia ma né a destra né a sinistra; la freccia è verso l’alto, a sottolineare l’attuale sesto posto che per ora ci teniamo strettissimo! Per cui, sperando di mantenere la stessa rotta, avanti tutta verso gara 6, che sabato alle ore 18.00 ci vedrà ospitare in casa la formazione del Mugello Volley. Un grazie ai nostri tifosi e come sempre, FORZA OLIMPIA!!!

 

Irene Merilli

 

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