1DF: Pol.Remo Masi – Olimpia Po.Li.Ri. 3/0

Parziali: 25-21; 25-16; 25-21.

 

Olimpia Po.Li.Ri:, Ruvolo (K)(2), Bartoli (6), Mula (2), Palaia (1), Donadel, Modica (5), Galeotti(1), Pratesi (7), Vagnliuca (6), Rubino (7), Castellani, Calbi(L), Di Pede (L)

1°All.: Cavandoli

2°All.: Volpini

 

“Fate ciò che potete, con chi potete, dove siete” (T.Roosvelt). Ecco l’Olimpia di sabato sera, ospite in quel di Rufina in casa della Polisportiva Remo Masi, ad oggi capolista imbattuta del campionato di Prima Divisione. Olimpia che fa ciò che può per arginare la netta superiorità che si trova ad affrontare dall’altra parte della rete; purtroppo è difficile “fare” contro qualcuno che dalle 21.00 in poi ha deciso di “stra-fare”, lasciando ben poco al caso e tantomeno alle giovani in maglia azzurra. Altro match dal risultato pulito, un altro 3-0 da un’ora e un quarto anche se stavolta la classifica che non si muove è la nostra. Remo Masi è una squadra esperta, che dall’anno scorso cambia qualche atleta ma solo per diventare ancora più forte; un palleggiatore fuori categoria per tirare i fili di una compagine che la categoria la vuole vincere. Animi leggeri e cuori sereni dunque, per andare a giocarsela con tranquillità e per confrontarsi con un avversario importante. Comincia il primo round, e sul ring salgono con ordine: Palaia in palleggio opposta a Modica, Rubino e Pratesi in posto 4, Bartoli-Mula al centro e libero Di Pede. Partenza subito in salita, che costringe coach Cavandoli ad utilizzare il primo time out sul 5-0 per loro; le azzurre fanno fatica non tanto a giocare bene, quanto a giocare e basta. Il gioco è veloce, troppo, il muro fatica ad arrivare a chiudere e i laterali, veloci ed esplosivi, ne approfittano aprendo la breccia della difesa massacrando la parallela. Le ragazze tengono bene in ricezione(dal 45% +e# arriviamo al 68%+ e #) ma non c’è niente da fare, la palla casca sempre nei nove metri sbagliati. 25-21 e si pone fine ad un parziale che, se deve essere citato per qualche rammarico, può contare tra le file degli errori 5 battute sbagliate(inoltre l’efficienza si abbassa al 44%) dalla squadra ospite. Via al secondo round. L’Olimpia-pugile-suonato si rimette il paradenti e torna in campo, cercando di trovare quella tranquillità necessaria per affrontare partite di questo livello. Perché si sa, nello sport come nella vita, tante sono e saranno le volte in cui c’è poco da dire: l’avversario è più forte, ti mette all’angolo, 1-2 destro-sinistro e non riesci a rialzarti in piedi; è lì che si può scegliere se restare in ginocchio e pararsi dai colpi ma continuando a subire, oppure alzarsi, accettare di prendere “l’usciata nel viso” per poi ripartire, un passo alla volta, con pazienza. Nonostante il doppio cambio Donadel-Galeotti per Modica-Palaia e l’ingresso di Ruvolo (che finalmente, nota positiva, rientra dall’infortunio) su Mula, è 25-16 e Remo Masi si porta a casa anche il secondo, giocando bene e sprecando poco. Le ragazze di coach Cavandoli e coach Volpini si preparano ad affrontare il terzo set, raccogliendo i cocci e alzando piano piano la testa per guardare l’avversario negli occhi. Stessa formazione con Rubino opposta, Vagniluca posto 4 e la conferma di Ruvolo per Mula; in corso il doppio cambio Donadel-Modica su Rubino-Palaia e Castellani per Pratesi. Cercare, provare, crederci per quanto possibile; l’Olimpia fa tutto questo ma alla fine il “gong” ce lo suona la Rufina che con un 25-21 chiude set, partita e palestra.. gambe in macchina e a casa, direzione Firenze, dove si guarda già a sabato prossimo quando andremo a far visita alla compagine giallo-blu della Sales. E’ chiaro che queste partite sono e devono essere per noi opportunità, non solo sconfitte; opportunità di crescere, di lavorare e di migliorare insieme per raggiungere quegli obiettivi “che possiamo, con chi possiamo, dove possiamo”. Concludo ringraziando i tifosi e ricordando l’appuntamento alle ore 18.00, come già detto, contro la Sales….e ovviamente, FORZA OLIMPIA!!!

 

Irene Merilli

 

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