1DF: Olimpia PoLiRi – Empoli Pallavolo 3/0

Parziali: 25-16, 25-22, 25-14.

 

Olimpia Po.Li.Ri: .: Ponzalli (K) (6), Ruvolo (7), Bartoli (2), Mula, Palaia (4), Mancini, Pratesi (9), Vagniluca (17), Rubino, Modica (4), Galeotti, DiPede (L).

1°All.: Cavandoli

2°All.: Volpini

 

PalaRosai pronto e attento per dare il via all’ultima gara casalinga della regular season, che vede oggi a confronto due squadre in lotta apertissima per entrare nella lista Playoff; due punti separano infatti l’Empoli inseguitrice dall’Olimpia. Memori della difficile prestazione d’andata sul campo giallo-nero, sappiamo che le giovani avversarie potrebbero rappresentare un ostacolo importante per la nostra marcia verso il traguardo. Squadra ben dotata fisicamente, preferisce un gioco lento ma notevole nell’esecuzione; per intenderci, palle alte e a terra. A muro si fanno sentire e in battuta mirano a far male; importante quindi la preparazione della gara, che ci ha consentito di fare breccia in una roccaforte difficilmente espugnabile. Mirare, puntare, fuoco: Palaia in palleggio opposta a Rubino, Vagniluca-Pratesi in posto 4, Ruvolo-Ponzalli al centro, DiPede libero. Olimpia che da subito mette la freccia e sceglie la corsia di sorpasso, spingendo a tavoletta per dare al proprio gioco la massima velocità possibile: la correlazione muro-difesa targata Empoli sta ancora cercando le indicazioni per il PalaRosai, mentre le azzurre non sbagliano una virgola; killer in battuta, ordinate a muro, record della pista per difesa e ricezione. 25-16, punto e a capo. Le ragazze di coach Cavandoli e coach Volpini ci credono “abbestia” e non può passare inosservato; nonostante la bella prestazione del set di apertura, nel secondo parziale scendono in campo come sullo 0-0, mantenendo alto il livello e il ritmo di gioco. Infatti, pur registrando una leggera flessione nella parte iniziale, la precisione del primo tocco consente di anticipare il colpo d’attacco e di volare sopra tutte le Torri. Gira la ruota in posto 2, con Modica dentro per Rubino. Complice una battuta da scudetto, l’Olimpia si concede lo sprint finale per dare Scacco Matto all’ape Regina; giallo-nere a terra, 25-22 e soprattutto 2-0, risultato parziale che proietta già in zona playout le ospiti. Diversa la storia per le padrone di casa; è il momento della verità per le azzurre, il set che conta per il risultato netto e pulito che serve incassare. Stessa formazione, tranne Bartoli che entra al centro su capitan Ponzalli. Terzo set al limite della perfezione; un Empoli che lotta probabilmente solo per la prima parte del parziale lascia le azzurre libere di giocare al meglio. “Mind the Gap” da metà set in su; l’ Olimpia strappa di diritto IL risultato con un 25-14 che può solo chi ha “il cattivo” addosso, chi non si concede un secondo per distrarsi e soprattutto chi ha un posto 4 che forse si sarebbe oggi arrestata solo con.. la criptonite! Olimpia da applauso generale, ma Vagniluca va a prendersi di diritto l’MVP. “Re Mida” davanti, con 17 punti, e asso-piglia-tutto dietro; brava. Un 3-0 meritato e che serviva come il pane per chi adesso di denti ne ha ben 36; purtroppo la matematica non è ancora dalla nostra parte visto il successo pulito di Sesto contro Fiesole e tutto si deciderà all’ultima giornata. Ma i conti e i quozienti lasciamoli ai ragionieri; gli atleti in mano vogliono il pallone, non la calcolatrice. Calcolatrice che ci dice solo che 3-2=1…Una partita, una finale; un’occasione per dimostrare quanto questa squadra sia cazzuta; un match per salutare la curva; una prova per crederci davvero, per finire con il sorriso e non con la bocca aperta. Uno scontro per esserci, lassù, sul gradino più alto possibile.

Prima del “passo e chiudo” vorrei ringraziare i ragazzi della serie D Olimpia che con il loro tifo ci hanno accompagnate per tutto il corso dell’incontro…grazie davvero! Esempio per chi avesse voglia di seguirci anche sabato prossimo, alle ore 21.00 presso Bagno a Ripoli contro la Euro-omonima compagine.. FORZA OLIMPIA!
#blumeteo #bluOlimpia #bluPlayoff #bluchecipiace #nonsimollaunxxx #scusateilfrancesismo

 

Irene Merilli

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