1DF: Mugello Volley – Olimpia PoLiRi 0/3

Parziali: 9-25, 20-25, 19-25.

 

Olimpia Po.Li.Ri: Ponzalli(K)(1), Ruvolo(11), Bartoli(7), Mula(1), Palaia, Donadel(1), Mancini, Pratesi(5), Vagniluca(13), Rubino(8), Galeotti, DiPede(L).

1°All.: Cavandoli

2°All.: Volpini

 

Trasferta in quel di Vicchio per l’Olimpia Po.Li.Ri., ospite in casa della non più giovanissima compagine del Mugello Volley. Confronto questo che poteva presentare diverse insidie: in primo luogo la solita e immancabile differenza misurata in centimetri; seconda di poi il fatto che, una squadra che gioca in casa, difficilmente cede il campo all’avversario senza contendersi con la polvere del pavimento dal primo all’ultimo pallone; terzo fattore il referto azzurro, che rimane immutato rispetto a sabato scorso registrando di nuovo le assenze di Modica, Castellani e Calbi. Coach Cavandoli e Coach Volpini si ritrovano a mischiare le stesse carte con poche combinazioni a disposizione: Palaia in palleggio opposta a Rubino, Pratesi-Vagniluca le due “S”, Ruvolo-Bartoli confermate al centro con DiPede che le solleva dall’incarico seconda linea. La partenza è da caterpillar, contro un Mugello che esprime un gioco lento e falloso; l’Olimpia sembra far paura anche a muro, il che è sintomatico. Anche se lo schieramento di casa rimane preda delle difficoltà in ricezione e palleggio, le fiorentine non mollano la presa e non abbassano mai il livello. Fino alla fine la stessa tensione, la stessa lucidità e agonismo. Buonissimo anche il doppio cambio (18-4) con Mula-Donadel sulla coppia Palaia-Rubino; le azzurre volano e con un break di 7-5 chiudono il conto senza lasciare al Mugello la soddisfazione della doppia cifra. 9-25 e cambio campo. Secondo set che vede modificare notevolmente la formazione delle ospitanti; al contrario le ospiti, che si ripresentano in campo come all’inizio. Secondo parziale più combattuto rispetto al primo, con il Mugello che gira meglio dopo aver girato la formazione e l’Olimpia che abbassa un po’ le percentuali di efficienza; la sensazione trasmessa è comunque quella di tranquillità di gestione da parte delle azzurre. Infatti, calma e sangue freddo, sul 20 pari arriva la spinta decisiva che porta il tabellino sul 2-0. Terzo set che riconferma la solita formazione, opzionando poi per un insolito ma buonissimo doppio cambio Mula-Mancini per Palaia-Rubino e per l’ingresso in corso del “capi” Ponzalli su Ruvolo. Una perfetta amministrazione del set, coadiuvata da una tenuta tecnica consistente espressa nel corso dell’intero match, porta in casa Olimpia il bottino pieno; bissato il successo dell’andata si può aprire testa e stomaco ai tortelli. Anche se di là si è visto poco o nulla, con un Mugello che si affaccia solo timidamente alla gara, è comunque da sottolineare la bella prestazione della squadra di Firenze; infatti la differenza tra “ha vinto l’Olimpia” e “ha perso il Mugello” è tantissima su un confine sottilissimo, che va ben oltre la grammatica e la logica. Ebbene la partita l’abbiamo vinta noi, con percentuali da squadra grande, da squadra vera: 43% + e # in ricezione con 5 ace subiti (brava DiPede ma un applauso va fatto anche ai due laterali che non subiscono ace e che chiudono con 63!+# e 90!+#); 85% # di palle tenute in difesa; battuta che mette seriamente in difficoltà la squadra di casa con un 64% + e # che impedisce una costruzione importante del gioco; di conseguenza, 11 muri punto e 9 =; bene il trio di palleggiatori, sia in qualità dell’alzata che nelle scelte di distribuzione; laterali che chiudono con un buon 28% di attacco punto e centrali che contribuiscono con il loro 40%. Centrali bravi perchè presenti e poco “sbrindelli” a muro. Che dire, rendere pubblici dati come questi serve a non dover aggiungere molto a fine articolo; Olimpia “uber alles”, tutto il resto è noia: noia sono le continue assenze, noia sono gli infortuni, noia sono le influenze ecc.: l’Olimpia fa con quello che ha e lo fa bene, lavorando a testa bassa e giocando a testa alta. Testa alta che andrà mantenuta anche sabato prossimo, quando al PalaRosai arriverà ospite la schiacciasassi Rufina che occupa attualmente la seconda posizione alle spalle dell’inarrestabile Calenzano. Come all’andata niente da perdere, tutto da guadagnare. Non aggiungo altro se non l’ora del match: ore 18.00 via dell’Arcovata. Un grazie immenso ai tifosi che ci hanno seguito anche questo sabato e come sempre FORZA OLIMPIA!!!

 

Irene Merilli

 

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