1DF: Montelupo Città della Ceramica – Olimpia Po.Li.Ri. 0/3

Parziali: 18-25; 21-25; 23-25.

 

Olimpia Po.Li.Ri:Ponzalli (K), Ruvolo, Bartoli (8), Mula (4), Palaia (2), Donadel, Modica (13), Galeotti, Vagnliuca (6), Pratesi (12), Castellani, Calbi(L), Di Pede (L)

1°All.: Cavandoli

2°All.: Volpini

 

Esattamente una settimana “da Halloween” per la prima divisione dell’Olimpia Po.Li.Ri , che si vede offrire un paio di scherzetti di troppo da parte di un destino ben poco dolce. Il camp3 che viene presentato sabato a Montelupo ha infatti l’aspetto di un bollettino di guerra, dove si susseguono una dopo l’altra infortunate, ammalate e indisposte; si delinea un vero e proprio elenco dei caduti: Martina Ponzalli, capitano e C2, distorsione alla caviglia (martedì); Sara Calbi e Silvia Castellani, due dei tre liberi, influenzate e indisposte (giovedì/venerdì); Claudia Ruvolo, vice capitano e C1, distorsione alla caviglia (venerdì); Giulia Bartoli, C1, congiuntivite; a ciò si aggiunge poi una Giulia Pratesi ancora in recupero dopo una settimana di antibiotici e l’assenza di Rossella Rubino, rientrata a casa per il ponte. In questa situazione sono tante le cose che girano (e parecchio!)…per esempio la formazione che scende in campo per affrontare l’Asp Montelupo. Scelte al limite dell’obbligo per coach Cavandoli e coach Volpini, che schierano Palaia in palleggio opposta a Modica, Pratesi-Vagniluca di banda, libero Di Pede mentre Bartoli viene affiancata al centro da Mula (opposta). Abili e arruolabili rimangono in panchina solo Galeotti e Donadel. Montelupo è una squadra molto giovane, che si presenta priva del proprio s1 ma certamente porta con sé diversi centimetri; dotate fisicamente, ciò che di loro dovevamo annientare già dai primi momenti era la buona battuta jump float della quale si avvale la maggior parte delle atlete. E così è infatti: le ragazze in maglia blu non si fanno intimorire e tenendo in ricezione (Di Pede finisce con un 56% di rice + e #) riescono a condurre e poi a vincere il primo set 18-25. Nel secondo scendono in campo le medesime atlete e, come ormai sono abituate a fare, lavorano con pazienza, palla dopo palla e punto dopo punto, stancando i ricevitori più deboli e andando a cercare la breccia nel muro e nella difesa; 21-25 e si va al terzo. Due set in tasca, c’è da vincere anche il terzo, per tanti motivi che vanno oltre i tre punti in classifica. Stessa formazione, con un ingresso di Galeotti su Vagniluca. L’Olimpia agisce e reagisce, sostenuta da chi in campo non c’è ma ci vorrebbe essere, incitata da genitori/fidanzati/amici e da tutti coloro che la seguono ovunque e in ogni situazione; 23-25 e le ragazze si portano a casa il set e la partita, non giocando sicuramente “da Zayztev”, ma altrettanto sicuramente giocando da squadra. Perché è in questi momenti che lo si dimostra; quando tutto va male, quando la sfiga ti perseguita, quando ti mancano i punti di riferimento. E’ lì che viene fuori il gruppo, quello vero; quello che si unisce dietro il proprio capitano (Ponzalli) sempre e comunque, che offre la spalla alle infortunate per andare a fare il saluto, che aiuta il vice del momento (Pratesi) a interrompere la sfiga del ruolo, quello che supera la paura dopo aver assistito a due brutti infortuni. E’ questo ciò che merita di essere raccontato, al di là dei tre punti; perché vincere può riuscire a tutti, ma vincere da squadra riesce sicuramente a pochi.
Detto questo, un grosso in bocca al lupo alle infortunate per una rapida e completa guarigione! Appuntamento per sabato prossimo presso il palaRosai dove l’Olimpia ospiterà il Vba alle ore 18.00; come sempre,FORZA OLIMPIA!!!

 

Irene Merilli

 

Barbara Cavandoli

GRAZIE IRENE ! l’articolo è un capolavoro….ha raccontato proprio tutto ciò che è passato nelle nostre vene, sulla nostra pelle, nel nostro cuore…. GRAZIE !

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