1DF: cala il sipario sulla stagione. L’Olimpia PoLiRi salva la categoria con il lavoro e il sudore

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E poi ci sono quelle notti in cui non riesci proprio a prendere sonno, quelle notti in cui hai ancora l’adrenalina che senti scorrere veloce dentro di te, quelle notti dove ti passano nella mente tante immagini, una dopo l’altra.. immagini che ti fanno battere forte il cuore e che non dimenticherai facilmente. Non ce ne sono molte di notti del genere, ma quando arrivano vuol dire che hai fatto o è successo qualcosa di speciale. Se poi questo qualcosa è stato condiviso con persone ancora più speciali, allora è proprio qualcosa di grande.

Quest’anno abbiamo avuto una stagione complicata, difficile più del solito da affrontare e anche sfortunata, ma come sempre siamo riuscite a rimboccarci le maniche e a lavorare sodo, insieme, unite, e da vera Squadra siamo arrivate fino in fondo, mancando di un solo punto la zona playoff. Un solo dannato punto. Ma sarebbe stato inutile guardarsi troppo indietro, stare a pensare a cosa avremmo o non avremmo potuto fare. Certo, c’è una bella differenza fra giocarsi la promozione o la salvezza, ma si sa: in prima divisione a fine campionato per qualcosa devi comunque lottare, non ci sono zone “neutre”. E allora ci siamo messe lì con la testa, con la determinazione di chi ha un obiettivo importante: mantenere ciò che gli appartiene, salvare la categoria.

La griglia dei play-out ci ha viste schierate contro la seconda divisione dell’Empoli, sicuramente una buona squadra sia a livello tecnico che caratteriale, fresca del passaggio del primo turno dopo aver ribaltato il risultato in gara 2 conto Prato. Sapevamo che non sarebbe certo stata una passeggiata, che avremmo avuto di fronte un avversario agguerrito e che la mentalità tra affrontare paly-off o play-out è sicuramente diversa, ma siamo riuscite a partire col piede giusto. Gara 1 è stata faticosa, tirata, combattuta, ma nonostante il crollo nel terzo set siamo riuscite a portarci a casa la prima vittoria per 3 a 1.

Poi è arrivata gara 2, in un PalaRosai gremito per l’occasione. A noi sulla carta bastavano due set per ottenere la salvezza e scrivere la parola fine ai play-out, ma siamo scese in campo con la mentalità di chi vuol vincere la partita. Fin da subito però si è intuito che sarebbe stato un altro scontro tesissimo, molto impegnativo soprattutto anche da un punto di vista piscologico, come accade contro le squadre a cui non cade quasi mai la palla. E allora l’unica cosa da fare è mettersi lì, con pazienza, senza fretta di chiudere il punto, giocando più con la testa che la fisicità o la tecnica.. e la differenza probabilmente è stata proprio qui: siamo una squadra abituata a dover gestire situazioni complicate o di svantaggio, sopratutto quando arrivano quei blackout generali dove sembra che non giri più nulla, dove sembra che si sia staccata la spina e sia sceso il buio. In questi momenti però non importa di quanti punti sei sotto, non importa se ormai la situazione sembra compromessa, non importa se ti senti scoraggiata e senza via d’uscita. E’ in questi momenti che si vede una Squadra vera, è in questi momenti, a volte i più inaspettati, dove può venir fuori tutto il carattere che una Squadra può esprimere, dove ognuno può dare la sua “pennellata di colore”. Il punteggio parla chiaro: 24-14 per l’Empoli. La partenza per noi è stata tutta in salita, contro delle avversarie il cui obiettivo era quello di riuscire a ribaltare una seconda volta il risultato dopo l’impresa col Prato. Ma mai dare niente per perso. Nello sport non si può mai sapere.. e allora battuta dopo battuta, azione dopo azione, palla dopo palla, punto dopo punto, ci siamo avvicinate sempre di più alle avversarie che via via hanno iniziato a perdere il controllo della situazione. La luce si stava spegnendo a loro e riaccendendo a noi. Abbiamo provato a “non preoccuparci, ma ad occuparci” di quello che dovevamo fare. Senza sbagliare, senza strafare. Credendoci ogni punto di più, mettendoci la testa. Fino ad arrivare al 25-24 per noi. E poi quell’ultima palla che è caduta alle avversarie. 26-24 ed il primo set è nostro. Il Palarosai è esploso come se avessimo appena vinto una finale, ma noi sapevamo che c’era ancora molto da fare e che era ancora tutto in gioco. Nonostante la carica ritrovata abbiamo continuato a sbagliare troppo nel secondo set, permettendo all’Empoli di pareggiare il risultato con un parziale di 17-25. Zero a zero e palla al centro. Nel terzo set ritroviamo un po’ più di fiducia in noi, guadagnando punti sull’Empoli che però non molla, non si arrende e finisce col recuperare e vincere 25-23.

A questo punto abbiamo ancora altri due set a disposizione per centrare il nostro obiettivo, anche se fisicamente e psicologicamente la stanchezza inizia a farsi sentire sempre di più. Ma siamo ancora lì in quel campo, unite, con la voglia di lottare fino in fondo senza smettere di crederci. Iniziamo a ritrovare maggior efficacia e a limitare gli errori, complice anche il maggior numero di sbagli delle avversarie: la stanchezza e il nervosismo inizia a farsi sentire maggiormente anche per loro. Mantenendo la lucidità riusciamo ad aggiudicarci il quarto set per 25-19 e dopo l’esultanza liberatoria per essere riuscite ad aggiudicarsi la salvezza, ci portiamo tranquillamente a casa anche l’ultimo set con lo schiacciante parziale di 15-5. Ora possiamo festeggiare veramente e insieme a noi tutto il Palarosai, come già detto, gremito per l’occasione.

Ed è proprio a tutto il tifo che abbiamo avuto che va il nostro enorme GRAZIE! Grazie a tutti i presenti: amici, parenti, fidanzati, dirigenti e le squadre della società.. grazie a tutti quelli che sono venuti a sostenerci in una gara che per noi era veramente fondamentale e grazie anche a chi magari non è potuto essere presente ma era lì col pensiero.

Grazie ai nostri allenatori, che ci hanno sempre incoraggiate, consigliate, corrette, guidate negli allenamenti e non solo, fino al raggiungimento di questo obiettivo.

Grazie a NOI, che siamo state in grado di affrontare e superare i momenti difficili e ad andare avanti tutte insieme.. divertendoci ma anche faticando, a volte piangendo, ma sempre insieme.

A questo punto un’altra stagione è finita davvero, portando con sè quelle famose giornate di riposo, dove però, in effetti, la sera ti senti un po’ persa a non preparare il borsone per andare in palestra.. quelle giornate in cui ti godi un po’ di relax ma allo stesso tempo rivivi gli ultimi momenti in campo.. momenti fatti di sguardi, complicità, a volte anche paure e insicurezze, ma soprattutto momenti caratterizzati dalla tanta voglia di vincere, dalle urla di esultanza fatte insieme… momenti da SQUADRA.

Ps. Infine un ultimissimo ringraziamento speciale a Barbara, che è sempre riuscita a tirare fuori il meglio di noi, sia come atlete che come persone.. che da sempre ci trasmette la sua carica, la sua grinta, la sua passione.. che ci ha insegnato il valore di questo sport, dell’impegno, della fatica, della condivisione.. perchè come dice lei “quando questa squadra ci mette il cuore, può fare grandi cose”. E noi l’abbiamo fatto. Più di una volta. Altre parole sarebbero superflue… quindi GRAZIE! Per tutto quello che sappiamo noi e lei.
Arrivederci alla prossima stagione! FORZA OLIMPIA!

Martina Ponzalli

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